
Il Milan ha perso Kakà. L'Inter ha perso Ibrahimovic. Il campionato italiano li ha persi entrambi. Non saranno pochi gli appassionati di calcio che quest’anno avranno un occhio di riguardo per il campionato spagnolo. Un torneo che promette scintille e colpi di scena non solo riservati a Real Madrid e Barcellona. Vedremo.
Eppure nelle due cessioni c’è una grande differenza. Lo sottoscrivono gli interisti per primi. Kakà è stato una bandiera. Ibra non è mai riuscito a far innamorare i tifosi: è stato così a Torino, è stato così a Milano, sarà così a Barcellona.
In realtà nella sostanza non è cambiato nulla; solo che i due sono “percepiti” in maniera diversa. Kakà con la faccia di bravo ragazzo, il suo sguardo al cielo e il pugno sul petto ha conquistato i tifosi milanisti, le ragazze e la mamme (anche quelle non rossonere), i media. Ibra con i suo lineamenti duri ed i suoi atteggiamenti incostanti non si è fatto mai amare. Eto’o non impiegherà che qualche minuto (sul piano affettivo) a cancellare il… mercenario.
Eppure nella sostanza è tutto uguale. Via uno, via l’altro. Tutti e due per soldi. Solo che per Kakà si ha l’indulgenza della percezione, per Ibra l’accanimento della percezione. Due comportamenti uguali, con giudizi diversi. E’ così che viviamo immersi nel villaggio globale. Con codici, percezioni e stereotipi che non ci offrono serenità di giudizio. Vale per tutto. Anche per le escort, che sono vere quando riguardano Berlusconi e presunte quando riguardano i leader del centrosinistra.
L’affollamento dei media doveva portarci a una maggiore qualità dell’informazione. Siamo nelle mani di riti, luoghi comuni, etnocentrismi (tutti i romeni sono delinquenti, quanto gli svizzeri sono puntuali e i tedeschi precisi). Sciocchezze. E chi non riesce a svincolarsi da tanta incultura è proprio il mondo del giornalismo, vittima dei suoi schemi e della sua ignoranza.
Ecco perché Kakà e Ibra sono così uguali e sembrano così diversi. Certo ai più sembra un bestemmia, ma non è così.
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michiamogianni Inviato il 25.07.2009
alle ore 11:41 |
Condivido l'impostazione rigorosamente scientifica dell'articolo del bravo Castellazzi. Io voglio essere più prgmatico, toccando argomenti di contorno: 1. L'Inter ha fatto una grande manovra di mercato, guadagnando l'inverosimile dallo scambio: 50 milioni più Et'o e Kleb (con stipendio pagato). 2. Il Milan ha incassato pochissimo per Kakà per fretta e per manifesta imperizia di Galliani (Braida ormai è scomparso). 3. Ibra si adatterà meglio di Kakà. Complimenti. |
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michiamojoè Inviato il 25.07.2009
alle ore 12:34 |
Kakà è andato via perchè il suo Presidente ha voluto venderlo (dopo le dichiarazioni di Berlusconi, Kakà disse: "adesso sapete chi ha voluto vendermi"). Ibra idem, non avrà aumenti di stipendio (Messi e dico Messi guadagna meno di lui) e forse si ridurrà l'ingaggio. Quindi entrambi non sono partiti per andare a beccare + soldi all'estero, Berlusconi e Moratti li hanno venduti pensando alle loro casse, non certo alle tasche di questi grandi campioni...piccole differenze |
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carojoè Inviato il 25.07.2009
alle ore 17:34 |
Carojoè, leggi con più attenzione: l'affare lo ha fatto l'Inter (la prima volta nella vita di Moratti). Il Milan ha portato in cassa pochi soldi. Al contrario di Kakà che guadagnerà molto di più. |
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gino Inviato il 25.07.2009
alle ore 18:00 |
Ma perché siete tutti convinti che la partenza di Kaka e Ibrahimovic sia un danno? Io credo di no perché ormai per le rispettive squadre erano come tappi: una volta tolti può venire fuori il meglio finora rimasto schiacciato. Dobbiamo solo aspettare un po' e poi vedremo... |

