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31 agosto 2009

Lippi e l'out a Cassano
Responsabilità storica

 Il talento di Bari vecchia ora smentisce tutti anche con i capolavori di intelligenza nelle interviste. Ma il ct della Nazionale continua a ignorarlo


Signori si nasce o si diventa? E’ una bella domanda, con una risposta non facile. La mia impressione è che sia più facile nascere signore che diventarlo. Tuttavia non mancano esempi che validano anche la seconda risposta. E poi cosa si può intendere per “signore”? Di questi tempi è più facile pensare che sia uno ricco sfondato piuttosto che una persona con buoni modi e grandi valori.
La premessa ci introduce ad un astro del calcio italiano: Antonio Cassano. Di lui non si può dire che sia nato signore. Intendiamoci non sono in discussione le sue radici che affondano nella città vecchia di Bari (scrigno di valori e tradizioni ben superiori in alcuni casi a quartieri residenziali della città pugliese), ma le sue reazioni, quelle cassanate che lo hanno reso famoso e fatto dichiarare ingestibile dai più.

E, invece, oggi Cassano smentisce tutti e cresce. Eccome se cresce. Sia sul piano tecnico sia su quello comportamentale. In due settimane ha già ripreso a deliziare i palati più raffinati degli intenditori di calcio mostrando una genialità che lo colloca tra i primi 10 giocatori al mondo. Visione, lucidità, tocco e precisione: un vero fuoriclasse. Ma questo in realtà si sapeva. Quello che non si poteva immaginare è che alla genialità calcistica oggi accosta un’intelligenza da vero primo della classe. Intuisce le domande più subdole, le commenta con una risata e poi con uno sguardo addirittura accattivante punta negli occhi il cronista e spara: “Tu mi fai questa domanda perché vuoi che io ti risponda in questo modo così domani tu estrapoli la mia dichiarazione dal contesto e monti un caso sul nulla”. E’ successo qualche giorno fa in diretta Sky. Un vero capolavoro di intelligenza ed anche di onestà intellettuale. Vale quanto una doppietta delle sue in campo.

Bene. Tutti chiamano Cassano, tutti acclamano Cassano, tutti vogliono Cassano. Tranne Lippi. Il c.t. della Nazionale sperimenta, prova, dice che vuol fare una bella figura alla Confederations Cup, anche se quando viene rispedito a casa dice che era una manifestazione di secondo livello. Dichiara che le porte della Nazionale sono aperte a chiunque è in forma ed è orgoglioso di vestire la maglia azzurra, ma poi rilascia una dichiarazione da allevatore preoccupandosi della “presenza del gallo nel pollaio”.
Lippi è una gran persona ed è colui che ha guidato la Nazionale al Mondiale, ma la sua dichiarazione non convince, giacché se il Cassano di oggi è sempre una nota sotto le righe l’Antonio nazionale è sempre stato due note sotto le righe. In più il suo contributo è stato quasi sempre all’altezza delle aspettative. Talvolta anche oltre. Lippi in ogni caso si sta assumendo una responsabilità storica e questo va detto senza indugi: sta tenendo in naftalina il maggior talento italiano nel suo momento migliore. Non è cosa da poco. Alla storia del calcio si passa anche così.

Guarda i commenti degli utentiLascia un tuo commento ▼  (6 commenti inseriti)
sasà
Inviato il 01.09.2009
alle ore 10:11
Per me di storico c'è solo l'insensatezza di un ct cocciuto. La nazionale è di tutti, non di proprietà del signor Lippi


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Rullone
Inviato il 01.09.2009
alle ore 10:14
La cosa più ridicola è pensare ai tira e molla per far giocare in nazionale Amauri e Thiago motta quando ci sono talenti italiani non sfruttati. italiani veri, e non per comodità, visto che la propria Nazionale non se li fila nemmeno per sbaglio


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nicola
Inviato il 01.09.2009
alle ore 14:31
HO FATTO DIVERSI COMMENTI, SU QUESTO ARGOMENTO ANCHE SU ALTRI SITI, UNO PIU' O MENO NON CAMBIA NULLA. MA NOTARE LA GRANDE INDIFERENZA DEL COMPORTAMENTO DEL NOSTRO TECNICO DELLA NAZIONALE SE POSSIAMO CHIAMARLO ANCORA COSI',DARE DELLE VERGOGNOSE GIUSTIFICAZIONI ALLE MANCATE CONVOCAZIONI DI CASSANO IN NAZIONALE, MOSTRA LA PUERILITA' DELLO MOTIVAZIONI CHER ESULANO DA MOTIVI DI CARATTERE SPORTIVO, TECNICO,E CALCISTICO. PERTANTO IL SIG. LIPPI, SI COMPORTI DA CT E DA SIGNORE . SI DICE A BARI CHE IL MOTIVO DELLA ESCLUSIONE E QUELLO CHE CASSANO SCHIAFFEGGIO' IL FIGLIO DI LIPPI QUALCHE HANNO FA. RISPONDA E NON A ME E' QUESTA LA VERA RAGIONE?????


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vittorio
Inviato il 01.09.2009
alle ore 17:50
Il caso cassano è molto complesso. ci sta tutto: le considerazioni di castellazzi e quelle degli autori dei commenti. io aggiungerei che cassano non sarebbe ben visto da alcuni senatori della nazionale. resta un'unica verità: non convocare l'attuale csanno è un delitto.


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Vuvuzelo
Inviato il 01.09.2009
alle ore 18:11
E il delitto è reso perfetto (si fa per dire) quando si leggono i nomi di certi altri convocati. pepe (?!?)... marchionni... non meritevoli di una nazionale campione del mondo


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Franco
Inviato il 02.09.2009
alle ore 13:57
Lippi?
Mourinho quando ha parlato di lui l'ha dipinto come solo un artista può fare.
Il soggetto di che trattasi può sperare solo nelle prestazioni di orgoglio di calciatori che nelle proprie squadre si ritagliano il posticino in campo.
Di classe pura neanche l'ombra.
Cassano è la luce del calcio italiano ammirato in tutto il mondo eccetto da un uomo che per mantenere la popolarità è costretto ad apparire ormai più nelle pubblicità che per meriti calcistici.
Che lasci pure quel posto ripreso a dispetto della volontà popolare.
Donadoni stava lavorando bene checchè ne dicano i vertici calcistici italiani.
Cosa ha fatto di più di lui il viareggino?
Cassano è un campione che illumina il calcio italiano e non lo oscura come sta facendo fin'ora il toscano.
Lippi?
Testardo, cocciuto, presuntuoso e incompetente di calcio puro.
Nella sua carriera calcistica non ci si ricorda di lui se non per il colpo di fortuna nell'ultimo mondiale. Nelle squadre in cui ha militato da calciatore non ha lasciato tracce indelebili.
Il calcio puro è quello che mette in mostra ogni domenica Cassano su tutti i campi di gioco.
Le patate agli occhi che indossa l'attuale allenatore della Nazionale si ritorcereanno contro alla prossima "frittata"!!!!!!!!!


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