
Una domanda valida oggi come ieri: perché questo signore di Dallas vuole il Bari? Perché ora chiede tempo?
Partendo da due presupposti: 1) Barton ha praticamente scoperto con questa vicenda che al calcio si gioca con una pallone sferico e non con l'ovale del football americano; 2) Barton ha scoperto con questa vicenda l'esistenza di una città dell'Italia del Sud che si chiama Bari.
Più che naturale porsi delle domande sulla vera (e legittima) natura degli interessi di “zio Tim” (a Bari lo hanno chiamato anche così). Ma la folla ama i proclami, le promesse, il sogno: e via tutti a invadere l'aeroporto per accogliere questo novello Gioacchino Murat che per la verità non ha avuto neanche cognati illustri da esibire.
E' proprio triste questa storia perché la dice lunga sulla mancanza di intelligenza collettiva. La fame di risultati, la voglia di riscatto dopo anni di serie B non bastano a spiegare un fenomeno che meriterebbe l'attenzione di psicologi, antropologi e sociologi.
Troppi dibattiti alimentanti solo dalla furiosa vena dell'ignoranza, della mancanza di senso critico, dell'assenza di banale buonsenso. Ma si sa i tifosi sono bravi a urlare, a fare barricate e cori. Barton non li ha presi in giro: ma mentre chiedeva il Bari puntava ad altro. Non era difficile da capire e in tempi non sospetti abbiamo provato a dare qualche indicazione sulle ragioni di questo approdo e sull'esito tutt'altro che in discesa della trattativa. Abbiamo avuto ragione? Forse, ma non è affatto importante.
Perché mentre i tifosi sognano gol a raffica e l'Europa c'è chi spera che prima o poi l'AS Bari diventi qualcosa di moderno dal punto di vista societario. Con un orientamento al mercato che consenta di sviluppare attività all'avanguardia sul fronte della strategia e della gestione oltre che sul fronte del marketing e della comunicazione.
Bari ha certamente un mercato potenziale, ma non riesce a esprimere la sua forza. Se non si farà il salto dall'impresa familiare a quella manageriale il destino sarà sempre quello di una squadra che vive la gloria di un giorno e la mediocrità dell'eternità. E i tifosi continueranno a osannare il primo Tim che sbarca in aeroporto. Ma così non si vola.
(Nella foto Today Tim Barton e Michele Emiliano, sindaco di Bari)
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Pippo Inviato il 01.10.2009
alle ore 16:33 |
Sono un tifoso, ma non uno di quelli vestiti da cow boy che era in aeroporto. Non nascondo che mi dispiace che la trattativa sia fallità, ma la puzza di bluff di questi Barton e Mora si sentiva da lontano!!! |

