
L’Inter è inarrestabile. E il maestro Spinelli, da par suo, in DisapPunto ne ha spiegato le ragioni: semplicità, pragmatismo, cuore, convinzione. Oltre che ottimi calciatori. E bisogna dire che i nerazzurri sono stati così bravi da proporre un tema che in pochi all’inizio avrebbe potuto prevedere: il big-match tra Juventus e Milan. Intendiamoci quello tra la compagine torinese e quella milanese sarebbe stato in ogni caso un evento da non perdere, ma questa volta è veramente diverso. L' Inter, in casa, se la vedrà col Chievo ed onestamente è difficile pensare che la squadra veneta rappresenti uno scoglio per Mourinho e i suoi. Juventus e Milan hanno, dunque, davanti a loro una sfida che ha il valore aggiunto di definire l’inseguitrice ufficiale dei nerazzurri. Un pareggio tra Ranieri e Ancelotti è esattamente il risultato in cui sperano Mourinho, l'Inter ed il popolo dei tifosi. Il pareggio, infatti, sarebbe una specie di turbo per un’Inter capace di superare il Chievo.
Un argomento mica male. Se a questo si aggiunge che il big-match avrà luogo domenica sera quando l’Inter avrà fatto i suoi giochi ecco che l’evento si fa incandescente. Senza parlare delle ipotesi più improbabili. Nell’ordine: il pareggio e la sconfitta dell’Inter. Juventus-Milan sarà in ogni caso una gara da coltello tra i denti.
Ranieri e Ancelotti hanno più di un problema. A cominciare dall’infermeria. Poi gli impegni internazionali. E, infine, per il Milan quel gioco spumeggiante che dovrebbe essere l’esito naturale di una sequenza di campioni che non è seconda ad alcuno. Il Milan ha perso (per squalifica) il suo principale gladiatore: quel Gattuso che in una gara di questo genere vale per tre. Ma è anche la squadra capace di esaltarsi con le grandi. La Juventus lo è. Ranieri ha trasmesso carattere. Lo si è visto a Lecce con una vittoria cercata e inseguita sino alla fine, quando i più avrebbero tirato i remi in barca. I baianconeri non avranno il rinato Legrottaglie.
Dunque Juventus-Milan promette spettacolo: gli ingredienti ci sono tutti. Per entrambi è una partita decisiva ed anche davanti alla tv non mancheranno di certo emozione e concentrazione. C’è un solo signore che legittimamente un po’ se la ride. Quel Mourinho che in molti hanno provato a provocare, a sminuire, a manipolarne le dichiarazioni. Lui ribatte colpo su colpo: ai microfoni e sul campo. Il calcio italiano, invece, di storcere il naso dovrebbe fare in fretta a riconoscere che questo signore è un signor allenatore. E che alle qualità tecniche somma quelle di manager e di sottile psicologo con i suoi atleti. In qualche modo devono essergli grati sia i cronisti sportivi sia il pubblico. Quando c’è lui non corriamo certo il rischio di ascoltare una dopo l’altra decine di dichiarazioni tutte uguali e anche un po’ idiote.
Moratti questa volta ha centrato ed ha fatto un bel regalo a tutto il calcio italiano. Domenica Mourinho sarà in prima fila davanti alla tv e con il suo ghigno da vincitore, mentre Juventus e Milan proveranno a darsele di santa ragione, guarderà tutti dall’alto in basso. Chapeau.
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