Tutte le notizie
in tempo reale sul tuo pc
I più cercati di Puntosport
● Speciali ● Videogallery ● I ct della Nazionale italiana
Entra nella Community di Puntosport!
 
Ingrandisci testo Rimpicciolisci testo| Stampa pagina| Invia per email Feed RSS di Puntosport - Notizie foto e video di calcio, calciomercato e speciale olimpiadi e mondiali

Marcello Lippi - Italia


 
Carta d'identità Marcello Lippi
Data di nascita   12-04-48
Luogo di nascita   Viareggio
Nazionale   Italia
Allenatore dal...   2004-06, 08-
Mondiale vinto   2006
Ex giocatore  
Trofei con club  
Altre nazionali  

Sulla fronte di Marcello Lippi ci sono stampati due marchi: quello della Juventus e quello della Nazionale italiana, con la quarta stella. La carriera e il blasone del tecnico di Viareggio sono legati indissolubilmente a queste due affascinanti storie (11 anni finora), culminate con molti trofei nonostante gli scetticismi iniziali.
L'avventura di Lippi in panchina è preceduta da una carriera sul campo, con soluzioni cromatiche differenti. Da calciatore inizia nella stagione 1969-70 nella Sampdoria, in Serie A. Gioca da difensore centrale. Nessuna presenza all'inizio: va il prestito al Savona per un anno, poi il ritorno in blucerchiato, dove in 10 anni colleziona 274 presenze e 5 reti. Non ha una carriera particolarmente brillante. Solo due presenze in Nazionale Under 23, nel 71. Anche se gli avversari del Torino di un anno dopo si ricordano bene di Lippi... : con la Sampdoria affronta i granata. Respinge oltre la linea di porta un tiro di Aldo Agroppi e l'arbitro non convalida. Quella la rete avrebbe consentito al Torino il pareggio e lo Scudetto. Otto anni dopo Lippi è a svernare alla Pistoiese. Nell'82 appende le scarpe al chiodo.
Parte subito dalla panchina. C'è la Sampdoria Primavera, per tre anni. Il Pontedera è la prima squadra tra i professionisti, in C2. Nell'86-87 è a Siena in una stagione tristemente infelice. Delude e arriva l'esonero: è il primo e forse il più amaro, perché duramente chiesto dai tifosi. Seguono la Pistoiese, la Carrarese, il Cesena e la Lucchese, finché nel 1992 si affaccia al calcio di alto livello.
Passa in Serie A, all'Atalanta, e la conduce fino al 7° posto in classifica. Il Napoli lo nota e lo ingaggia. Lippi si migliora, conquistando la sesta posizione valida per la qualificazione in Coppa Uefa. Ormai è pronto per una big e l'occasione è presto fatta. Luciano Moggi diventa dirigente della Juventus e lo vuole sulla panchina bianconera.
Qui comincia il suo mito. Porta subito lo Scudetto  a Torino, dopo 9 anni di attesa. Crea una squadra giovane ma esperta, puntando su nuovi talenti come Del Piero (e Zidane dal 96) e campioni affermati come Vialli e Ravanelli. Roberto Baggio, come accaduto con Sacchi in Nazionale, non ha un rapporto felice con Lippi, e nel 1995 passa al Milan. La scelta appare azzardata, ma paga. La Juventus conquista tre Scudetti (95, 96 e 97), una Coppa Italia (95), due Supercoppe italiane (95 e 97), una Coppa dei Campioni (96), una Supercoppa europea (96) e una Coppa Intercontinentale (96). Potevano essere ancora di più, contando la finale di Coppa Uefa persa contro il Parma nel 1995, e le due di Champions League, perse 3-1 contro il Borussia Dortmund nel 1997 e 1-0 contro il Real Madrid nel 1998. Un'epoca a tinte bianconere, dominata sotto il segno del giovane Del Piero e del talento puro di Zinedine Zidane. Finita male, con una sconfitta, in casa 2-4 contro il Parma (anno 1999) e l'arrivo in bianconero di Carlo Ancelotti.
Per un ciclo finito, Lippi prova la sfida più ardua: cominciarne uno con l'Inter. In nerazzurro, però va tutto storto. Nella stagione 1999-2000 nonostante l'ottima campagna acquisti (arriva Vieri dalla Lazio per la cifra record di 90 miliardi) arriva quarto in campionato. Con Baggio il rapporto è pessimo, come alla Juve. Lippi a fine stagione chiede a Moratti di risolvere il contratto. Il presidente rifiuta. L'Inter non supera i preliminari di Champions (contro l'Helsinborg) e alla prima di campionato perde 2-1 contro la Reggina. Arriva l'esonero.
Nel 2001 lo richiama la sua amata Juve, che dopo due secondi posti in campionato ha intanto esonerato Ancelotti. Lippi torna da eroe del popolo bianconero e non lo tradisce. In tre stagioni vince due Scudetti e due Supercoppe Italiane. Si arrende solo al suo predecessore, passato al Milan. In finale di Champions League la Juventus perde 3-2 ai rigori. E' il 28 maggio 2003. Un anno dopo Lippi lascia definitvamente la Juventus per allenare la Nazionale, reduce dal deludente Europeo in Portogallo che è costato il posto a Trapattoni.
Disastroso l'esordio nell'amichevole contro l'Islanda: sconfitta 2-0. Il ct si rifà nelle qualificazioni al Mondiale del 2006, dove conquista il primo posto nel girone. La sua Nazionale rompe alcuni tabù dell'era Trapattoni: Gilardino non è più troppo giovane, Totti non è la prima donna e giovani come Grosso e De Rossi diventano punti fermi. A pochi mesi del Mondiale tedesco, però, Lippi resta travolto nello scandalo di Calciopoli.
La Juventus è l'epicentro del sisma che scuote il calcio italiano e i simboli di questo disastro diventano appunto Lippi, Cannavaro e Buffon. Alcuni partiti politici e giornali ne chiedono l'allontamento, propongono il boicottaggio della Nazionale e il tifo contro.
Come spesso accade, questa situazione invece di dividere il gruppo azzurro funziona da collante. L'Italia supera agevolmente il girone, trema agli ottavi di finale contro l'Australia di Hiddink, e sulle ali dell'entusiamo travolge l'Ucraina di Shevchenko 3-0. In semifinale contro la Germania, al Borussia Stadion di Dortmund, va in scena la più bella partita della gestione Lippi, marchiata dalla scommessa Fabio Grosso. Il giocatore del Palermo (comprato la stessa estate dall'Inter), segna anche il rigore decisivo in finale contro la Francia. Il miracolo è compiuto e nessuno ci avrebbe scommesse un centesimo all'inizio. Emblematica la frase di Gattuso a fine partita: “Senza Calciopoli non avremmo vinto il Mondiale”. E' il 9 luglio. Tre giorni dopo Lippi dà l'addio alla Nazionale, in aperta polemica per il suo coinvolgimento e quello di suo figlio Davide nello scandalo.
Il tecnico di Viareggio si prende due anni di pausa, in cui viene accostato ai più importanti club europei. In questo lasso di tempo il suo posto da ct lo occupa Roberto Donadoni, che all'Europeo 2008 non va oltre i quarti di finale (sconfitta con la Spagna, poi campione). Alla fine del torneo le sensazioni nell'aria da tempo prendono forma e Lippi torna a guidare gli azzurri. E' il 26 giugno 2006. La Federcalcalcio gli dà il compito di difendere il titolo di Campione del mondo al Mondiale 2010 in Sudafrica.

CARRIERA DA ALLENATORE

1982-85 Sampdoria
1985-86 Pontedera
1986-87 Siena
1987-88 Pistoiese
1988-89 Carrarese
1989-91 Cesena
1991-92 Lucchese
1992-93 Atalanta
1993-94 Napoli
1994-99 Juventus
1999-00 Inter
2001-04 Juventus
2004-06 Italia
2008- Italia
PALMARES DA ALLENATORE

Internazionale

  1  

2006 (Italia)

 -    
 -    
-
1 1996 (Juventus)
-
1   1995-96 (Juventus)
-
1 1996 (Juventus)
-
-
Trofei nazionali
Campionato italiano

4

1994-95, 1996-97, 1997-98, 2001-02, 2002-03 (Juventus)
Coppa Italia

 1

 1994-95 (Juventus)
Supercoppa italiana

 4

 1995, 1997, 2002, 2003 (Juventus)

PREMI DA ALLENATORE

1997, 1998, 2003 (Juventus) Allenatore dell'anno

CARRIERA DA GIOCATORE

Club
1969 Sampdoria
1969-70 Savona
1970-80 Sampdoria
1980-82 Pistoiese
Nazionale
1971 Italia Under 23 2 presenze, 0 gol


 
Gli azzurri di Lippi battono la Francia in finale e conquistano la quarta Coppa del Mondo

 

 

 

 


PuntoSport - Il magazine sullo sport
Copyright 2008 © HPG Homepage Group S.r.l. - Tutti i diritti riservati

Direttore Responsabile: Gianfranco Moscatelli  -  Direttore Editoriale: Dionisio Ciccarese 
Registrazione Tribunale di Bari n. 50/07 del 4/12/2007

Redazione: Tel  +39 080 9644470  +39 080 9644470 - Fax +39 080 5046888 - redazione@puntosport.net
Via Antonio De Ferrariis, n. 65 - CAP 70124 Bari BA, Italia
I contatti della redazione di Puntosport.net | Suggest: Ottica Bari