Aimé Jacquet - Francia
| Carta d'identità |
Aimé Jacquet |
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| Data di nascita |
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27-11-1941 |
| Luogo di nascita |
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Sail-sous-Couzan |
| Nazionale |
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Francia |
| Allenatore dal... |
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1993-98 |
| Mondiale vinto |
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1998 |
| Ex giocatore |
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| Trofei con club |
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| Altre nazionali |
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Da centrocampista inizia la carriera nel 1961, con il Saint-Etienne, dove vince cinque campionati e 3 Coppe di Lega in 11 anni di militanza nel club. Nel 1973 passa ai rivali dell’Olympique Lione, fino al 1976, anno del suo ritiro. Vanta anche due presenze con la maglia della nazionale francese.
Tre anni dopo l'addio al calcio giocato, il Lione lo richiama in veste di allenatore. Con l'ex squadra però non ottiene risultati di rilievo. Poi nel 1980 il passaggio al Bordeaux. Con i girondini vince tre campionati, due Coppe di Francia e una Supercoppa di Lega, arrivando per due volte in semifinale di Coppa dei Campioni. Sazio di trofei, Jacquet cambia squadra e passa alla meno quotata Montpellier nel 1989, dove vince una Coppa di Francia. La stagione successiva è al Nancy, ma i risultati non arrivano.
Il suo destino si compie con la nomina a commissario tecnico della nazionale francese. Le prime scelte vengono criticate. Infatti, organizza una squadra di giovani talenti attorno alla figura del promettente Zidane, facendo a meno di giocatori più esperti e amati dal pubblico come Papin o Ginola. Ma i risultati gli danno ragione e Jacquet porta i bleus agli Europei del 1996: pur uscendone in semifinale ai rigori contro la Repubblica Ceca, i suoi uomini giocano egregiamente e c’è chi scommette su di loro come possibili vincitori dei mondiali 1998.
Ma alla vigilia del torneo, la stampa lo attacca costantemente, una vicenda per certi versi simile a quella di Bearzot ai campionati di Spagna 1982. Jacquet però va avanti per la sua strada e termina in testa nel girone con Danimarca, Arabia Saudita e Sud Africa. Poi la cavalcata verso la finale, sotto i cui colpi cadono nell’ordine Paraguay, Italia e Croazia. Jacquet ha davanti solo il Brasile, che spazza via 3-0, conquistando così il primo titolo per i bleus: è ancora l’unico allenatore francese ad aver vinto la competizione.
Dopo gli strepitosi mondiali casalinghi, proprio la sera della vittoria, il tecnico annuncia le dimissioni.
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CARRIERA DA ALLENATORE
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| 1976-80 |
O. Lione |
| 1980-89 |
Bordeaux |
| 1989-90 |
Montpellier |
| 1990-91 |
Nancy |
| 1991-92 |
Francia DT squadre Nazionali |
| 1993-98 |
Francia |
| Trofei nazionali |
| Campionato francese |
3
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1983-84, 1984-85, 1986-87 (Bordeaux) |
| Coppa di Francia |
3
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1985-86, 1986-87 (Bordeaux) 1989-90 (Montpellier) |
| Supercoppa di Francia |
1
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1987 (Bordeaux) |
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CARRIERA DA GIOCATORE
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| Club |
| 1961-73 |
Saint-Étienne |
| 1973-76 |
O. Lione |
| Nazionale |
| 1969 |
Francia 2 presenze, 0 gol |
| Trofei nazionali |
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Campionato francese
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3
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1963-64, 1966-67, 1967-68, 1968/69, 1969-70 (Saint-Étienne)
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| Coppa di Francia |
3
|
1961-62, 1967-68, 1969-70 (Saint-Étienne) |
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La Francia di Jacquet conquista la Coppa del Mondo battendo in finale il Brasile
