Vicente Feola - Brasile
| Carta d'identità |
Vicente Feola |
 |
| Data di nascita |
|
20-11-1909 |
| Luogo di nascita |
|
San Paolo del Brasile |
| Nazionale |
|
Brasile |
| Allenatore dal... |
|
1955-59,1966 |
| Mondiale vinto |
|
1958 |
| Ex giocatore |
|
 |
| Trofei con club |
|
 |
| Altre nazionali |
|
 |
|
Non si puo dire che Vicente Italo Feola sia un personaggio che ci si aspetterebbe di trovare in un epopea calcistica o come protagonista di una leggenda; d’altro canto il suo soprannome, “O Gordo” (Il grasso), non contribuisce a dare di lui un immagine particolarmente eroica.
Eppure è proprio grazie ad O Gordo se il Brasile riesce a trasformare in concretezza la pura bellezza estetica dei suoi funamboli, riuscendo così a vincere il primo mondiale. E’ il 1958: durante il Campionato del Mondo in Svezia, la Nazionale verdeoro si aggiudica un trofeo memorabile che cancella (o almeno lenisce) il ricordo del Maracanazero, l'indimienticabile sconfitta subita nella finale mondiale del 1950 nel Maracanà di Rio contro l’Uruguay.
Una vittoria facile, si dirà poi, in cui il Brasile non deve fare molta fatica grazie a fortunati accoppiamenti durante il torneo. La verità è che la nazionale carioca arriva al mondiale intenzionata a portare a casa la Coppa Rimet: uno staff medico di prim’ordine, un’organizzazione precisa, una selezione di 22 fuoriclasse. E una novità tecnica importata, direttamente dal vecchio continente in Sudamerica, da Feola: difesa a 4, con 3 centrocampisti e 3 attaccanti. Una sistemazione innovativa che rende la squadra equilibrata e compatta.
La finale di Stoccolma diventa una faccenda privata tra i tridenti delle due squadre: lo svedese Gre-No-Li (Gunnar Gren, Gunnar Nordahl e Nils Liedholm) contro il carioca Didì-Vavà-Pelè. Passa in vantaggio il paese ospitante, per poi essere sommerso dalle reti brasiliane, con due reti di quel diciassettenne che diventerà un’icona del calcio di tutti i tempi: “O Rey” Pelè.
Figlio di immigrati italiani in Sudamerica, Vicente Feola comincia a giocare a tredici anni nel Palmeiras de la Floresta (1922-25), passando poi al San Paolo (1925-28).
Una carriera da calciatore che si interrompe presto: appena ventiseienne inizia a lavorare come allenatore del Sirio Libanez São Paulo (1935), e l’anno successivo si trasferisce all’Oportuguesa. Nel 1937 approda al San Paolo in cui rimane, salvo brevi interruzioni, sino al 1959 conquistando il Campionato Paulista nel ’48 e ’49.
Alla Selecao arriva invece come allenatore in seconda nel 1955. Dopo la sonora sconfitta nella Coppa America contro l’Argentina (3-0), nel 1958 assume la carica di commissario tecnico della nazionale in vista del Mondiale di Svezia. Una volta terminato il mondiale, nel 1959 Feola lascia la panchina ad Aymorè Moreira, in seguito alle pesanti critiche mossegli dalla stampa a causa delle sue “pennichelle” (reali) sulla panchina durante il torneo Sudamericano (terminato al secondo posto).
Passa così ad allenare il Boca Juniors, vincendo i campionati argentini del 1961 e 1962 e promuovendo la creazione di una scuola. Questo istituto viene poi attivato nel 1975, dopo la sua morte, ed intitolato “Escola de Futebol Vicente Ítalo Feola”
Nel 1966 Feola ritorna a guidare la Selecao ai Mondiali di Inghilterra, ma la sua avventura in questa seconda esperienza si interrompe senza gloria già al primo turno, a causa dell'eliminazione per mano del Portogallo e dell'Ungheria.
Vicente Italo Feola muore a San Paolo nel 1975 all’età di 66 anni.
|
CARRIERA DA ALLENATORE
|
| 1935 |
Sirio Libanez São Paulo |
| 1936 |
Oportuguesa |
| 1937-39, 1941-42, 1947-50, 1955-56, 1959 |
San Paolo |
| 1950-56 |
Selezione dello Stato di São Paulo |
| Trofei nazionali |
| Campionato brasiliano |
2
|
1948-49 (San Paolo) |
| Coppa dell' Atlantico |
1
|
1959 (San Paolo) |
|
|
|
CARRIERA DA GIOCATORE
|
| Club |
| 1922-25 |
Palmeiras de la Floresta |
| 1925-28 |
San Paolo |
|
Video sul mondiale di Svezia '58 vinto dal Brasile allenato da Vicente Feola
