| Carta d'identità | Alberto Suppici | ||||||||||||||||||||||||
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Tutto ruota attorno ad una partita leggendaria: l’Uruguay, paese ospitante del primo Mondiale di Calcio, si ritrova a giocare la prima finale della storia nello Stadio del Centenario di Montevideo colmo di 93mila tifosi. Una squadra, la Celeste, capace di partire perdendo 2-1 per poi rimontare clamorosamente con un 4-2 contro i campioni dell’Argentina, la nazionale che quattro anni prima li aveva sconfitti nella finale di Coppa America (3-2 con un’autorete uruguaiana arrivata a cinque minuti dalla fine).
Naturale che l’artefice di una simile impresa, una vendetta calcistica, diventi un eroe in patria: Alberto Horacio Suppici, noto come “el professor” (il professore), tecnico indimenticato della nazionale Uruguayana.
Suppici nasce a Colonia di Sacramento il 20 novembre 1898. Proprio nella sua città natale, ben prima di arrivare alla guida della rappresentativa uruguaiana, El professor fonda una squadra di calcio, il Plaza Colonia (il 22 aprile del 1917).
L’avventura del tecnico alla guida della Nazionale Uruguaiana inizia nel 1928 e l’anno successivo arriva il primo successo con la conquista del terzo posto nella Coppa America.
Nel 1930 c'è il primo Mondiale di Calcio della storia: Suppici guida lungo l’intero torneo l’Uruguay, paese ospitante, sfruttando la vena realizzativa del bomber uruguaiano Pedro Cea e arrivando, inaspettatamente, sino alla leggendaria finale disputata contro la formazione Argentina.
Dopo il trionfo mondiale Suppici abbandona la guida della nazionale, riassumendone l’incarico nel 1935, per poi lasciarla definitivamente nel 1941, senza raggiungere successi di rilievo.
Il Professor ha un altro merito di cui il popolo uruguaiano gli è grato: è un suo allievo quel Lopez che nel 1947 diventa commissario tecnico della Celeste e conquista nel 1950 il secondo e, finora, ultimo mondiale vinto dall’Uruguay. Il debito di riconoscenza degli uruguyani nei confronti di Suppici non può che essere sconfinato.
Dopo la morte del commissario tecnico (avvenuta il 21 giugno 1981 a Montevideo) lo stadio della sua città natale, Colonia di Sacramento, viene intitolato Stadio Professor Suppici in suo onore.
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