Dino Zoff - 1998-2000
| Carta d'identità |
Dino Zoff |
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| Data di nascita |
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28-02-1942 |
| Luogo di nascita |
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Mariano del Friuli |
| Allenatore dal... |
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1988-97, 2001-05 |
| Ct dal... |
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1986-88, 1998-00 |
| Ex giocatore |
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| Trofei nazionale |
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| Trofei con club |
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Luglio 2000. “Ma non si può lasciare la fonte di giuoco con Zidane libero di essere l'iniziatore di tutte le azioni avversarie senza mettergli, negli ultimi minuti almeno, uno che lo anticipasse”. Con queste parole Silvio Berlusconi, allora leader di Forza Italia, critica le scelte tattiche del ct Dino Zoff per la finale di Euro 2000, giocato in Belgio e Olanda: la Francia aveva battuto l’Italia 2-1 dopo i supplementari in finale. In tutta risposta, abbandona l’incarico.
Il ruolo di ct, Zoff l’aveva ereditato da Cesare Maldini, al termine del Mondiale 1998, durante ilqualei padroni di casa francesi (sempre loro), avevano eliminato gli azzurri dopo i calci di rigore, ai quarti di finale.
Ma la carriera da allenatore è iniziata già da 10 anni, nel 1988 all'Olimpiade di Seul. Gida al quarto posto la rappresentanza olimpica italiana. L'estate dell'88 non ha neanche il tempo di finire che subito Zoff torna alla Juventus, non da giocatore, però. Il suo palmares da tecnico bianconero è composto da una Coppa Uefa e una Coppa Italia, nella stessa stagione: 1989-1990. L'anno dopo comincia la lunga avventura sulla panchina della Lazio, dal '90 al '94, poi una pausa di due anni, per fare da presidente e poi a bordocampo, seduto in panchina dal '96 al '98.
Come ct nazionale esordisce il 5 settembre 1998, a Liverpool, contro il Galles, in una partita di qualificazione a Euro 2000. Finisce 2-0 per gli azzurri ma la critica è fredda. Euro 2000, in Belgio e Olanda, è tutt'un'altra storia, con l'Italia che gioca bene, incanta, vince. Zoff usa tanti giocatori che diventeranno capisaldi della nazionale, da Zambrotta a Totti.
La partita storica è la semifinale contro l'Olanda, vinta ai rigori dopo aver giocato dal 35' del primo tempo in dieci per l'espulsione di Zambrotta, e dopo che i padroni di casa hanno sbagliato due rigori. Poi la finale con la Francia, ricordo amaro. Il vantaggio per 89 minuti, il pareggio di Wiltord e il golden gol di Trezeguet. La bomba esplode con Berlusconi: “Non era possibile che un allenatore, professionista, non vedesse una cosa del genere. Io non so, non lo so, ma è una cosa indegna. Quello che ho visto ieri sera è stato indegno”. Zoff se ne va sbattendo la porta della nazionale e torna ad allenare la Lazio, definendo le sue dimissioni così: rivoluzionarie.
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CARRIERA DA GIOCATORE
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| Club |
| 1961-63 |
Udinese |
| 1963-67 |
Mantova |
| 1967-72 |
Napoli |
| 1972-83 |
Juventus |
| Nazionale |
| 1968-83 |
Italia 112 presenze |
| Trofei nazionali |
Campionato italiano
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4
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1972-73, 1974-75, 1976-77, 1977-78, 1980-81, 1981- 82(Juventus) |
| Coppa Italia |
2
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1978-79, 1982-83 (Juventus) |
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Zoff intervistato racconta la finale di Euro 2000
