| Carta d'identità | Giovanni Ferrari | |||||||||||||||||||||
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Giovanni Ferrari nasce nel 1907 ad Alessandria ed è uno dei giocatori (centrocampista) italiani più vincenti della storia avendo conquistato 8 scudetti con 3 diverse società laureandosi due volte campione del mondo nel 1934 e nel 1938.
Inizia la sua carriera nel 1923 nell’Alessandria dove rimane fino al 1930 con la parentesi Internaples nel '25-'26. Approda alla Juventus nel 1930 dove conquista 5 scudetti consecutivi in quello che viene definito il “Quinquennio d’oro”, collezionando 160 presenze e 66 gol.
Pozzo lo convoca in Nazionale per il mondiale del '34, Ferrari gioca quattro gare e segna due reti divenendo campione del mondo per la prima volta. Nei cinque anni successivi (1935-1940) gioca nell’Ambrosiana Inter vince lo scudetto nel 1937-38, Pozzo lo richiama in azzurro e la Nazionale si riconferma campione del mondo.
Considerato ormai vecchio nella stagione 39-40 gioca solo 8 gare, vince lo scudetto ma decide di andare a Bologna in cerca di nuovi stimoli. Con i rossoblù conquista il suo ottavo scudetto prima di iniziare la carriera da allenatore, veste in cui non ha ottenuto grandi soddisfazioni. Una stagione alla Juventus, un quarto posto con l’Ambrosiana Inter, solamente due gare alla guida del Brescia nel '45 e poi a Padova. Ottiene una promozione in Serie B col Prato e la retrocessione in C l’anno seguente.
Dal dicembre 1960 al novembre '61 guida la Nazionale azzurra per 6 gare, 4 amichevoli e due di qualificazioni ai mondiali del 1962 vincendo con Israele per 2-4 all’andata e 6-0 al ritorno. Nel '62 continua ad allenare la Nazionale nell’avventura dei mondiali di Cile '62 insieme a Mazza (passata alla storia per la "Battaglia del Santiago" la gara contro i padroni di casa persa per 2-0).
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