Guus Hiddink
| Carta d'identità |
GUUS HIDDINK |
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| Data di nascita |
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08-11-1946 |
| Luogo di nascita |
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Varsseveld (Olanda) |
| Squadra |
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Nazionale russa |
| Allenatore dal... |
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1967 |
| Modulo |
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4-4-2 |
| Ex giocatore |
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| Trofei |
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| Nazionale |
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Inizia a giocare come centrocampista nel 1967, con la maglia del De Graafschap, in Olanda. Poi il salto di qualità nel 1970, con il passaggio al PSV Eindhoven. Dopo un anno però deludente Hiddink ritorna al De Graafschap, dove rimane fino al 1976. Nel 1977 si trasferisce al Nijmegen per rimanerci fino al 1981. Da registrare le esperienze nel calcio americano, con i Washington Diplomats e i San Jose Earthquakes. Chiude la carriera nel 1982, con la sua prima squadra, il De Graafschap,
Dopo molti anni come viceallenatore, nel De Graafschap e nel PSV, nel 1987 inizia a guidare da solo la panchina del club biancorosso, con cui vince tre campionati, tre Coppe di Lega e una storica Coppa dei Campioni, nel 1988. A partire dal 1990 inizia a girare il mondo: è in Turchia, con il Fenerbahçe per un anno, e poi in Spagna al Valencia, fino al 1994, quando viene chiamato a dirigere la nazionale olandese. Agli Europei del 1996 la squadra non va oltre gli ottavi, battuta ai rigori dalla Francia. Ma ai mondiali francesi del 1998 l’Olanda gioca un ottimo calcio e arriva in semifinale, dove perde però contro il Brasile. Hiddink chiude il torneo con la sconfitta a opera della Croazia nella finalina e rassegna le dimissioni. Ha già pronto il contratto con il Real Madrid, che guida alla vittoria in Coppa Intercontinentale nel 1999. Nella stagione successiva passa al Betis, concludendo l'avventura in Spagna con una retrocessione e l’esonero. Ma ha modo di rifarsi: chiamato a guidare la Corea del Sud per i Mondiali del 2002, ottiene un sorprendente quarto posto, battendo Portogallo, Italia e Spagna. Proprio dopo la vittoria contro la Spagna, la federazione decide di intitolare lo stadio di Gwangju a suo nome. Conclusa l’esperienza con la Corea, il tecnico torna in patria per allenare nuovamente il PSV, vincendo tre campionati e raggiungendo la semifinale di Coppa dei Campioni nel 2005. Sempre nel 2005 viene nominato tecnico dell'Australia, che porta ai mondiali del 2006 dopo 32 anni di assenza. Ne uscirà agli ottavi, battuto 1-0 al 90’ dall’Italia. Finita la competizione, passa a dirigere la nazionale russa che ben figura agli Europei 2008, con un ottimo terzo posto. L’11 febbraio 2009 il Chelsea annuncia il suo ingaggio in Premier League, al posto dell’esonerato Felipe Scolari. Guida il Chelsea fino al termine della stagione, vincendo la FA Cup.
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CARRIERA DA ALLENATORE
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| 1987-90 |
PSV Eindhoven |
| 1990-91 |
Fenerbahçe |
| 1991-94 |
Valencia |
| 1994-98 |
Nazionale olandese |
| 1998-99 |
Real Madrid |
| 1999-00 |
Betis |
| 2000-02 |
Maccabi Haifa |
| 2000-02 |
Nazionale Corea del Sud |
| 2002-06 |
PSV Eindhoven |
| 2005-06 |
Nazionale australiana |
| 2006- |
Nazionale russa |
| 2009 |
Chelsea |
| Trofei nazionali |
| Campionato olandese |
6
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1986-87, 1987-88, 1988-89, 2002-03, 2004-05, 2005-06 (PSV Eindhoven) |
| Coppa d'Olanda |
4
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1987-88, 1988-89, 1989-90, 2004-05 (PSV Eindhoven) |
| FA Cup |
1
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2008-09 (Chelsea) |
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CARRIERA DA GIOCATORE
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| Club |
| 1967-70 |
De Graafschap |
| 1970-72 |
PSV Eindhoven |
| 1972-77 |
De Graafschap |
| 1977-78 |
Nijmegen |
| 1978 |
Diplomats |
| 1978-80 |
Nijmegen |
| 1980 |
S.J. Earthquakes |
| 1980-81 |
Nijmegen |
| 1981-82 |
De Graafschap |
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La finale di Coppa dei Campioni 1987-88 tra PSV e Benfica, vinta dagli olandesi