Cesar Luiz Menotti
| Carta d'identità |
CESAR LUIZ MENOTTI |
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| Data di nascita |
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05-11-1938 |
| Luogo di nascita |
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Rosario (Argentina) |
| Allenatore dal... |
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1970 |
| Modulo |
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4-3-3 |
| Ex giocatore |
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| Trofei |
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| Nazionale |
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Da calciatore esordisce in prima divisione argentina nel 1960, con la maglia del Rosario Central. Attaccante elegante ma poco prolifico, vince una Liga nel 1965 con il Boca Juniors per cercare poi fortuna prima negli Stati Uniti e quindi in Brasile, nel Santos di Pelé, con cui vince il campionato paulista del 1968.
Inizia la carriera di allenatore nel 1970, come secondo sulla panchina del Newell's Old Boys; poi la guida dell’Atletico Huracán, al quale nel 1972-73 regala il primo titolo professionistico nella storia del club, vincendo il Torneo Metropolitano. Dopo il fiasco della nazionale albiceleste ai mondiali del 1974, la Federazione decide di nominarlo Seleccionador in vista dei mondiali di calcio argentini del 1978. Il campionato parte bene: nel girone la nazionale finisce seconda, dietro l’Italia, mentre al secondo turno è prima, guadagnandosi così il biglietto per la finale contro l’Olanda. La partita finisce 1-1: si va ai supplementari, che si concludono 3-1 grazie alle reti di Kempes e Bertoni. Nel 1982, in Spagna, Menotti tenta il bis potendo contare su nuovi giocatori di grande livello, primo fra tutti Maradona. Ma gli argentini dopo aver superato con qualche difficoltà il girone, perdono nel secondo turno contro Brasile e Italia, venendo estromessi dalla competizione. Dopo il mondiale Menotti torna in Spagna: firma con il Barcellona subentrando a Lattek nella stagione 1982-83. Vi rimane fino al 1984, vincendo una Coppa del Re, una Coppa e una Super Coppa di Lega. Nel 1986 torna in Argentina per allenare il Boca Juniors, per poi volare nuovamente in Spagna, sulla panchina dell’Atletico Madrid. Nel 1989 una breve parentesi in patria, con il River Plate, ma viene esonerato. Scarsi i risultati anche l’anno successivo con il Penarol, in Uruguay. Negli Anni Novanta non consegue risultati di rilievo, a parte un secondo posto nel 1996 con l’Independiente. Da registrare una breve esperienza nel 1991 con la nazionale messicana e una puntata in Italia nel 1997, alla guida della Sampdoria, che si conclude con l’esonero dopo 8 giornate di campionato. Negli ultimi anni è attivo in Messico: nel gennaio 2008 lascia l’incarico di manager del Tecos, per disaccordi con la dirigenza.
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CARRIERA DA ALLENATORE
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| 1970 |
Newell’s Old Boys |
| 1970-73 |
Huracán |
| 1974-83 |
Nazionale argentina |
| 1983-84 |
Barcellona |
| 1985 |
C.A. Peñarol |
| 1987-88 |
Atletico Madrid |
| 1988 |
River Plate |
| 1991-92 |
Nazionale messicana |
| 1993-94 |
Boca Juniors |
| 1996-97 |
Independiente |
| 1997 |
Sampdoria |
| 2003 |
Rosario Central |
| 2006 |
Puebla |
| 2007-08 |
Tecos |
| Trofei nazionali |
| Campionato argentino |
1
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1972-73 (Huracàn) |
| Coppa di Spagna |
1
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1982-83 (Barcellona) |
| Coppa del Re |
1
|
1982-83 (Barcellona) |
| Supercoppa di Spagna |
1
|
1983 (Barcellona) |
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CARRIERA DA GIOCATORE
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| Club |
| 1960-64 |
Rosario Central |
| 1964-65 |
Racing Avellaneda |
| 1965-67 |
Boca Juniors |
| 1967-68 |
N.Y. Generals |
| 1968-69 |
Santos |
| 1969-70 |
Juventus Mooca |
| Trofei nazionali |
| Campionato argentino |
1
|
1964-65 (Boca Juniors) |
| Campionato Paulista |
1
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1967-68 (Santos) |
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Argentina-Olanda, finale dei Mondiali 1970 vinti dall'Argentina di Menott