E dire che sua madre non voleva che giocasse a calcio. Ma il futuro Fenomeno, Ronaldo, crede in sé stesso e sin da piccolo, per le vie di Bento Ribeiro, poverissimo quartiere di Rio de Janeiro, si dedica con passione a quello che per adesso è solo un gioco. Poi nell'89, a 13 anni, entra in una squadra di calcetto, il Tennis Club Valqueire, ma l'allenatore, decisamente fuori strada, pensa bene di metterlo in porta. Ronaldo non ci sta e continua a fare provini per squadre più importanti: il Flamengo lo scarta perché non può pagargli l'autobus per riaccompagnarlo a casa; si interessa a lui invece un osservatore del Social Ramos, una squadra di dilettanti che almeno gli dà la possibilità di giocare in attacco.
Dopo alcune esperienze in nei campionati colombiano e brasiliano, il Fenomeno sbarca in Europa dove dimostra tutto il suo potenziale con gli olandesi del PSV Eindhoven, segnando in due stagioni 55 gol in 57 incontri ufficiali, nonostante i primi problemi fisici che a fine stagione lo costringono ad un riposo forzato.
Dopo aver comunque vinto la Coppa d'Olanda nel '96, passa al Barcellona completamente recuperato.
E si vede: con i blaugrana è capocannoniere (34 reti in 37 partite), vince Coppa e Supercoppa di Spagna ma soprattutto arriva il suo primo trofeo internazionale: la Coppa delle Coppe, dopo la finale col Paris Saint-Germain in cui segna al 37' il rigore decisivo.
Una serie di successi che lo porta a essere nominato Fifa World Player, titolo che vincerà anche nel '97, dopo aver dominato col Brasile la Confederation Cup, diventando il più giovane calciatore premiato nonché l'unico ad aggiudicarselo per 2 volte consecutive.
Massimo Moratti, che lo segue da tempo, spende 48 miliardi di lire pur di farlo giocare nella sua Inter, non rimanendone deluso: i nerazzurri arrivano secondi in campionato ma vincono a Parigi la loro terza Coppa Uefa (Inter-Lazio 3-0, Ronaldo segna il terzo gol). Il Fenomeno pur non vincendo la classifica cannonieri, detiene il record del miglior esordio assoluto in Serie A, con i suoi 25 gol in campionato. Una stagione che oltre a renderlo beniamino dei tifosi lo ha visto anche vincitore del suo primo Pallone d'oro.
| Nome | Ronaldo Luis Nazário de Lima |
| Soprannome | Il fenomeno |
| Nazione | Brasile |
| Data di nascita | 22 settembre 1976 |
| Altezza | 183 cm |
| Peso | 90 kg |
| Squadra | Inter |
| Ruolo | Attaccante |
| Piede preferito | Destro |
| Età alla vittoria | 21 |
| Carriera | 1993-94 Cruzeiro (14 presenze, 12 gol) 1994-96 PSV Eindhoven (46 presenze, 42 gol) 1996-97 Barcellona (37 presenze, 34 gol) 1997-02 Inter (68 presenze, 49 gol) 2002-gen.07 Real Madrid (127 presenze, 83 gol) gen.07-08 Milan (20 presenze, 9 gol) 2009- Corinthians (19 presenze, 11 gol) |
| Trofei con i club |
1993 Coppa del Brasile, Cruzeiro |
| Trofei individuali |
1996, 97 e 02 Fifa World Player |

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