| Associazione Sportiva Bari Sito ufficiale: www.asbari.it Città: Bari Anno di fondazione: 1908 Presidente: Vincenzo Matarrese Allenatore: Giampiero Ventura |
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| Colori sociali: bianco e rosso Stadio: San Nicola (58.270 posti) Sito dei tifosi: www.solobari.it |
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| Il "trenino" con cui il Bari festeggiava ogni gol negli anni Novanta (Foto Today) |
Nata il 15 gennaio del 1908 come Foot-Ball Club Bari (i suoi primi calciatori indossavano una maglia rossa con pantaloncini bianchi), la squadra pugliese si scioglie nel 1915 e rinasce dopo il conflitto bellico sotto lo stesso nome.
In quel tempo sono in attività in città altre due società: la Foot-Ball Club Liberty e i rivali dell'Unione Sportiva Ideale. Questi ultimi, il 27 febbraio del 1928 si fondano proprio col Bari creando la U.S. Bari (coi colori biancorossi a strisce). Fusioni come quella del Bari si verificano un po' ovunque in Italia. E' un anno importante: la U.S. Bari, infatti, raggiunge per la prima volta la "divisione nazionale" (l'attuale Serie A). Dopo quella splendida stagione, il sistema della Lega viene riorganizzato e il Bari scende in Serie.
Prima della sospensione bellica il Bari disputa tra il vecchio "Campo degli Sport" e lo Stadio della Vittoria ben nove campionati di Serie A e cinque di Serie B. L'ultimo campionato maggiore (1942/43) si conclude con un'amara retrocessione in Serie B sancita solo all'ultima giornata. Gli alleati concedono di nuovo l'uso dello "Stadio della Vittoria" dopo una fase in cui resta chiuso, e riapre col derby tra Bari e Lecce il 4 marzo del 1945 dopo che la società cambia denominazione in Associazione Sportiva Bari. Nel frattempo la squadra alterna grandi soddisfazioni e prestazioni deludenti, e sulla panchina del Bari si siede Francesco Capocasale (che porta la squadra dalla IV Serie alla A nel 1954/55 prima di tornare in B).
La presidenza del prof. Angelo De Palo dura sedici anni (dal 1961 al 77, l'anno della sua morte). Inizia così l'era dei Matarrese, coi quali la squadra vince il primo trofeo della sua storia, la Mitropa Cup, in finale contro il Genoa nel 1990. sulla poltrona del club s'insedia per primo Antonio Matarrese, che nel 1981 cede l'incarico al fratello Vincenzo. L'addio di Antonio Matarrese è anche l'addio alla Serie C. Da allora, in effetti, la squadra pugliese rimane a cavallo tra la A e la B.
Nel 1990, inoltre, nasce a Bari - in concomitanza coi Mondiali d'Italia - il nuovissimo stadio San Nicola ideato dall'architetto Renzo Piano. In quegli anni passano da Bari grandi campioni come Zvonimir Boban, David Platt, Frank Farina, Igor Protti (che diventa persino capocannoniere in A con 24 gol), Nicola Ventola, Diego De Ascentis, Marco Di Vaio, Gianluca Zambrotta, Simone Perrotta e soprattutto Antonio Cassano. Prima della nuova crisi (2001), il club biancorosso resta quattro stagioni in A con Fascetti in panchina. Dopo ben otto campionati nella cadetteria (con un ripescaggio che la salva dalla retrocessione in C nel 2004), nel corso dell'ultimo campionato di Serie B il Bari guadagna la promozione che la riporta finalmente nel calcio che conta con l'ex capitano della Juventus, Antonio Conte, alla guida tecnica.
Il 2 giugno 2009 il tecnico leccese firma il rinnovo annuale che lo lega al Bari fino al 2010, ma il 23 dello stesso mese società e Conte annunciano la rescissione consensuale del contratto.
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