| FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio (Federcalcio) Sito ufficiale: www.figc.it Anno di fondazione: 1898 (a Torino) Anno di affiliazione FIFA: 1905 Confederazione di appartenenza: UEFA Presidente: Giancarlo Abete |
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L'Italia campione del mondo 2006 |
Il presidente Giancarlo Abete |
La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) nasce a Torino il 16 marzo del 1898, e nel suo strepitoso palmares annovera ben quattro titoli mondiali (1934-1938-1982-2006). Nel 1998 la FIGC festeggia dunque il primo centenario dalla sua costituzione: un periodo lungo in cui brillano tanti personaggi, campioni e comparse.
Viene eletto a Torino il primo presidente della Federcalcio, l'ingegnere Mario Vicary, al termine dei lavori di una sorta di Costituente presieduta dal Conte D'Ovidio.
Con l'ascesa di Vicary, la Federazione acquisisce una struttura formale e un impulso immediato. Il calcio decolla definitivamente in Italia raccogliendo consensi, proposte ed iniziative da Nord a Sud.
Il primo campionato della storia si gioca proprio a Torino nel 1898 - tutto in una sola giornata - e lo vince il Genoa che conquista così lo Scudetto tricolore.
Il calcio dilaga, sulla scia di quello inglese, e la sua crescita smisurata culmina nella costituzione del primo campionato italiano su scala nazionale, articolato in due raggruppamenti: quello settentrionale e quello del centro-sud. Nel 1913 è la Pro Vercelli a conquistare il titolo. Il calcio, intanto, entra nel tessuto sociale del Paese, ed alimenta le passioni della gente, calamitando l'attenzione collettiva.
Lo spirito di aggregazione è la spinta che ci vuole per far nascere la Nazionale italiana, che esordisce il 15 maggio 1910 all'Arena di Milano battendo la Francia 6-2, consolidando gli entusiasmi dei tifosi.
Nel giro di un decennio, arrivano le prime grandi trasformazioni in campo nazionale e internazionale: nel 1930 nasce il Campionato del Mondo, e viene finalmente varato il campionato italiano a girone unico.
Nel 1933 alla guida della Federcalcio s'insedia Giorgio Vaccaro. Sotto la sua gestione, l'Italia vince due Mondiali (1934-38), e nel 1936 guadagna l'oro olimpico a Berlino. Solo la guerra imminente smorza gli entusiasmi attorno al mondo del pallone.
L'attività calcistica riprende dal 1945, e sono gli anni del grande Torino che regala alla Nazionale uomini importanti. La tragedia di Superga, però, segna una delle pagine più nere della storia del nostro calcio. Gli anni successivi evidenziano un periodo di crisi profonda per la Federcalcio. Barassi si dimette, e la FIGC viene commissariata da Zauli. Ma durante il commissariamento, arriva l'intuizione di costituire le tre leghe: l'Associazione Arbitri viene assorbita dal Settore della FIGC, poi nascono inoltre il Settore Giovanile e Scolastico, e quello Tecnico di Coverciano.
Alla guida della federazione, dopo il 1966, c'è Artemio Franchi, che assiste alla conquista del campionato Europeo due anni dopo con Valcareggi sulla panchina azzurra. Ma l'anno del terzo Mondiale è il 1982, con Sordillo presidente. La Nazionale di Bearzot vince in Spagna spazzando via le critiche. Carraro, Manzella e Matarrese si alternano alla guida della FIGC, garantendo un assetto più funzionale all'intera organizzazione.
Della Nazionale di Bearzot resta ben poco. I Mondiali 1990 si giocano in Italia, ma il gruppo azzurro acciuffa solo un modesto terzo posto. La squadra, dunque, cambia la guida tecnica, e viene affidata ad Arrigo Sacchi, reduce dai trionfi con il Milan.
Nel 1994, al Mondiale in Usa, l'Italia perde in finale, ai rigori, col Brasile. Matarrese vacilla, e quando Sacchi lascia la Nazionale dopo il fallimento di Euro '96 in Inghilterra, anche lui abbandona la poltrona presidenziale della Federazione. Dopo un periodo commissariale e di transizione durato 4 mesi, la FIGC ritrova slancio con Giancarlo Abete (vicepresidente federale) e Franco Carraro (in Lega).
Nel 1998 l'Italia di Cesare Maldini viene eliminata ai rigori dalla Francia: un'altra delusione dal dischetto. Finisce l'era Nizzola al vertice della Federcalcio, e inizia quella di Gianni Petrucci (presidente del CONI), che assume il ruolo di commissario straordinario.
L'era Carraro inizia nel 2001. S'insedia col 90% dei voti dell'Assemblea generale romana. Assieme a lui vengono eletti pure Pasquale De Lise (presidente della Corte federale), e i due vicepresidenti Giancarlo Abete (vicario) e Innocenzo Mazzini.
Dopo il disastroso Mondiale nippo-coreano del 2002, agli Europei in Portogallo, Trapattoni non fa miglior figura (subito eliminato) e lascia la panchina della Nazionale. Con le qualificazioni ai Mondiali in Germania, dunque, il nuovo ct è Marcello Lippi, che guadagna il pass per la kermesse tedesca con un turno di anticipo nel 2005. L'anno successivo, quello del Mondiale, è da incorniciare: all'Italia fila tutto liscio, e la Nazionale guadagna il quarto Mondiale (celebrato, qualche mese più tardi, dal Pallone d'oro conquistato dal capitano Fabio Cannavaro). Ma Lippi lascia la panchina, da vincitore.
Dopo un periodo difficile coinciso col commissariamento di Pancalli, cambia lo Statuto federale (cade il diritto di veto), e Giancarlo Abete viene eletto alla presidenza della FIGC all'unanimità. Intanto, sul campo, la Nazionale di Donadoni non è fortunata: ne fa le spese l'ex centrocampista del Milan, che dopo l'eliminazione agli Europei del 2008, lascia libera la strada al ritorno di Marcello Lippi, impegnato attualmente nelle gare di qualificazione al prossimo Mondiale del 2010 in Sud Africa.
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giampiero Inviato il 06.06.2009
alle ore 20:14 |
sarebbe bellissimo se le 4stelle ,che simboleggiano le vittorie mondiali, si mettessero in bella mostra ,fuori dallo stemma come tutte le altre nazionali.NOI ABBIAMO VINTO 4 MONDIALI FACCIAMOLI VEDERE . |
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giuseppe Inviato il 12.06.2009
alle ore 08:55 |
mi piacerebbe che l'italia indossasse in mezzo alla maglietta che ci fosse lo scudetto dell'italia alla parte sinistra vicino al cuore ed il numero in mezzo la maglietta di colore o argentato o dorato , ed il pantaloncino e la maglietta di color blu , e sulla gamba destra il numero ripeto il color o dorato o argentato e calzini bianchi e azzurr...comunque dico che questa e la soluzione secondo me io vi saluto e spero che leggete presto questa mia email e nspero anche che mi potresta accontentare ciao ciaooooooooooo. |




