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Storie di Campioni

Cinquant'anni di successi nella competizione per club più amata


La Coppa dei Campioni d'Europa (è il nome per esteso) arriva nel panorama calcistico internazionale sulle ali dell'entusiasmo popolare. In tutta Europa via via cresce l'interesse per i club e i suoi campioni, spesso stranieri. Non ci sono più solo le nazionali al centro dell'attenzione: interessano le sorti delle formazioni che si seguono ogni settimana alla stadio. Il dibattito, anche sui giornali, è costante: “Chi è più forte fra Real Madrid, Milan, Arsenal Stade Reims?”. Sono i club leader dei rispettivi campionati e per loro a livello internazionale finora ci sono state solo competizioni mai del tutto decollate come la Coppa dell'Europa Centrale del 1927 e la Coppa Latina del 1949.

La Champions League

Il desiderio di un nuovo torneo è diffuso, ma la scossa la dà il quotidiano sportivo francese L'Equipe, diretto da Gabriel Hanot, proponendo a Uefa e Fifa l'organizzazione. Lo scarso entusiasmo iniziale delle due organizzazioni (per il timore che cada l'interesse del pubblico per le nazionali) si trasforma in un “sì” definitivo in poco tempo: le società calcistiche fiutano l'opportunità di uno sviluppo economico maggiore e fanno pressione sulla Fifa, che di lì a poco ne impone alla Uefa l'organizzazione.

La prima edizione è del 1955-56. E' strutturata ad eliminazione diretta e parte dagli ottavi di finale. Curiosamente ai blocchi di partenza, dei 16 club partecipanti, solo 7 sono detentori del titolo nazionale. Alle federazioni di ogni Paese viene dato come unico limite quello di far partecipare una formazione che abbia vinto almeno una volta lo scudetto. Questo è il motivo dell'assenza (illustre) della federazione inglese, che reputa la competizione non degna della patria del calcio. Ed è anche il motivo della diversa dizione fra i Paesi che schierano i detentori del titolo e gli altri: i primi la chiamano Coppa dei Campioni, i secondi genericamente Coppa d'Europa.

Il Real Madrid anni '50. Copyright: Real Madrid


Contrariamente ai timori degli scettici, la prima edizione è un grande successo. La prima italiana a partecipare è il Milan: viene sconfitto in semifinale dal Real Madrid e gli spagnoli vincono anche la finale contro lo Stade Reims, inaugurando una straodinaria stagione di cinque successi consecutivi. Alla seconda edizione si aggregano altre quattro federazioni, fra cui quella inglese. Nel giro di pochi anni saranno 32 le nazioni iscritte, l'ultima delle quali nel 1966, l'Unione Sovietica.

Facchetti alza la Coppa. Nel 1965 vittoria dell'Inter



Il dominio del Real Madrid si interrompe nel 1961, quando a trionfare è il Benfica. I portoghesi si ripetono l'anno successivo, dopodiché è finalmente la volta di un'italiana: il Milan. Si apre un decennio a tinte italiane, con il doppio trionfo dell'Inter e e il bis dei rossoneri. Ma viene anche la volta del Celtic, della prima inglese Manchester United e del solito Real Madrid. In questi anni la Coppa dei Campioni comincia anche ad intrecciarsi con il Pallone d'oro. Sempre più spesso infatti - è il caso ad esempio di George Best nel 1968 e Gianni Rivera l'anno dopo - i protagonisti in Europa vincono il trofeo messo in palio da France Football.

Franz Beckenbauer, trascinatore del Bayern Monaco



Dal 1970, per quindici anni, la scena europea è rubata dai club olandesi, tedeschi e inglesi. Inizia il Feyenoord, poi per tre volte consecutive l'Ajax di Johann Cruijff. Fioriscono i grandi trascinatori, come Franz Beckenbauer del Bayern Monaco (campione 74, 75 e 76). Sono tempi d'oro per la Germania, che colleziona successi anche con la nazionale. Poi vengono quelli dell'Inghilterra e del Liverpool in particolare. Ma c'è anche gloria per un club oggi lontano dai ricordi, come il Nottingham Forest.

Michel Platini, la stella della Juventus anni '80



Le italiane tornano in vetta all'Europa grazie alla Juventus di Michel Platini nel 1985. Un anno dopo, invece, c'è la prima (delle due nella storia) squadra dell'est sul trono: la Steaua Bucarest. Tocca al Porto e al PSV Eindhoven, finché nel 1989 sboccia il nuovo Milan che farà terra bruciata attorno a sé . Vince nel anche nel 90 e 94. Perde le finali del 93 e 95. Rivince la Juventus nel 96, che però in seguito perde due delle tre finali disputate.

Il trio olandese del Milan stellare anni '80 e '90



In questi anni cambiano anche la formula e il nome della competizione. Ora si chiama Champions League, ospita più squadre per nazione (Italia, Inghilterra e Spagna ne hanno 4) e il torneo, dopo una prima fase di rodaggio, è organizzato in gironi che precedono le eliminazioni dirette. Aumenta il giro d'affari per gli organizzatori e per i club. I media dedicano alla Champions massima attenzione, a scapito della Coppa Uefa che perde man mano interesse.

Kakà, l'uomo in più del Milan nel successo del 2007


E siamo ai giorni nostri, al ritorno al successo del Milan nel 2003 e 2007 (sconfitta nel 2005 con il Liverpool nella rocambolesca finale di Istanbul), al Barcellona e soprattutto alle inglesi. Le squadre della Premier League da un po' di anni dominano la scena internazionale. Sono il maggior vanto della Uefa nella competizione per club più prestigiosa al mondo. Già, proprio loro che si erano autoesclusi dalla prima edizione...

 

 


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