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Nata con soli match a eliminazione diretta a partire dagli ottavi di finale, la Champions League oggi si compone di varie fasi. Alcune innovazioni sono state introdotte nell'edizione 1993-94, la prima con la nuova denominazione “Champions League”. Quelle definitive, esattamente dieci anni dopo, nel 2003-04.
Si comincia con tre turni - comunemente detti preliminari - a eliminazione diretta. Vi accedono un gruppo di squadre vincitrici di campionati minori, più le seconde, terze e quarte di quelli più importanti. Il numero di club e il livello a cui accedono è stabilito ogni cinque anni in base al coefficiente Uefa (vedi la tabella sotto). Le sedici squadre meglio classificate nei campionati più importanti, invece, accedono direttamente alla fase a gironi.
I turni preliminari si articolano in sfide andata-ritorno e si giocano da metà luglio a fine agosto. Chi comincia dal primo, vincendo accede al secondo e così via. Le sconfitte al terzo turno hanno la possibilità di giocare in Coppa Uefa, mentre le 16 vincenti si aggiungono a quelle ammesse già direttamente alla fase a gironi.
I gruppi sono 8, di 4 squadre ciuscuno, e le sfide di giocano da metà settembre a metà dicembre. Ogni squadra affronta le altre in casa e fuori, prendendo 3 punti in caso di vittoria, 1 con il pareggio e 0 con la sconfitta. Al termine del girone, la quarta viene eliminata, la terza è ammessa in Coppa Uefa e le prime due passano al turno successivo a eliminazione diretta, che si tiene da fine febbraio fino alla finale di maggio.
Gli accoppiamenti per gli ottavi di finale vengono stabiliti da un sorteggio che si tiene a Nyon, sede della Uefa. I criteri sono due: le prime classificate nel girone giocano contro le seconde (e hanno il fattore campo a favore, cioè la seconda sfida è in casa); squadre della stessa nazionalità non possono essere accoppiate. In caso di parità al termine del doppio confronto si considerano i gol segnati fuori casa, o gli eventuali supplementari e rigori.
Al termine di questa fase si effettuano i sorteggi per i quarti di finale e i turni successivi, senza più nessun vincolo di nazionalità. Si giocano anche in questa fase partite di andata e ritorno con gli stessi criteri dei turni precedenti. Solo la finale, la cui sede è stabilita solitamente due anni prima, si gioca in gara unica.




